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NETSTRIKE: la cronaca e il nostro bilancio.


Ed e' fatta...
e' sera, siamo stanki, ma tiriamo le nostre conclusioni.
Il netstrike e' durato piu' del solito, fino alle 18:50
nel disperato tentativo, soprattutto da Roma, di far
cadere quel dannato sito.
E' forse perche' scriviamo da Roma, che abbiamo un po'
di amaro in bocca, perche' dalle nostre parti lo abbiamo
visto giu' solo poche volte. Ma nel complesso e' andata
bene.
Non siamo gente che abbiamo la dichiarazione di "vittoria
politica" facile, anzi, ci piace soffermarci sulle cose che
dobbiamo migliorare. Ma partiamo dall'inizio con la cronaca.


Alle 13:30, ben due ore prima dello start, ci giunge la
notizia che alla facolta' di sociologia di Roma della Sapienza
gli studenti hanno okkupato il Laboratorio di Calcolo per
permettere a tutti/e, per quanto possibile, di partecipare
attivamente al netstrike. Un po' dopo veniamo a sapere che
gli studenti del Liceo Peano di Roma hanno preteso e ottenuto
di utilizzare l'aula informatica del proprio istituto. A
Bologna scopriamo che i laboratori della facolta' vengono
presi dagli studenti. A Napoli, nonostante una grande
mobilitazione, per una serie di motivi tecnici non si riesce
a occupare e allora gli studenti convergono al Laboratorio
ed altri posti okkupati.
Comincia, quindi, con i migliori presupposti "l'attakko"
al sito del Ministero della Pubblica Istruzione, cioe' a
www.istruzione.it.
La partenza e' da sprint, minuto dopo minuti entra la gente
in chat fino ad una punta di poco piu' di 50 presenze e il
sito cede subito. Si prosegue per tre buoni quarti d'ora
spalmandoci sulla banda a colpi di teleport, javascript, e
reload. L'attacco si concentra sul motore di ricerca del
sito target e li' tutto si intoppa. E' una goduria vedere
le finestrelle annunciare l'incapacita' di esaudire le
nostre richieste. Qualcuno, intanto, testa l'accessibilita'
del sito, veramente ridicola (tipo versione solo testo a
colori!!!!). Insomma da nessuna parte, o quasi, il server
di istruzione.it regge. Poi pero' arrivano un po' di cali:
a Roma il sito comincia a riacquistare velocita' fino a non
perderla piu', e altrove, da Palermo ad Alessandria il sito
funziona, lento ma funziona. Buone ce ne mandano
ininterrottamente da Milano, Bologna, Napoli e Civitavecchia.
Le proviamo in tutti i modi ma non c'e' niente da fare,
anche in chat la gente diminuisce pian piano.
Del resto a Roma gli/le studenti/esse del Peano scoprono
che hanno un server proxy il ke non e' il massimo per un
netstrike, quindi abbandonano l'aula e corrono a connettersi
a casa, perdendo cmq parecchie postazioni. A Sociologia,
sempre a Roma, il rettorato taglia la linea al Laboratorio
di Calcolo, tranciando la connessione agli okkupanti. La
reazione e' istantanea e si okkupa la presidenza... Ma
anke qui le makkine diventano molte meno.
Si tira avanti cosi' fino alle 18:00, quando sentiamo le
grida di gioia di Bologna, Milano e Napoli che dichiarano
vittoria. Questo ci riempie di piacere, ma da Roma rosikiamo
da morire!! ;-)
In pochi (tipo 32 presenze in chat), proseguiamo a testa
bassa da quei posti dove ancora il sito non e' crollato.
La rabbia e' tanta, gli f5 logori, i mouse appiattiti ma
il bastardoe' sempre li', lento, affaticato ma vivo.
Alle 18:50 mandiamo un grosso bacio a tutte/i quelle/i che
hanno partecipato e dichiariamo chiuso il netstrike.


Beh, che dire...
Felicissimi che da piu' parte il sito non e'stato
utilizzabile e ankor piu' felici per il fatto che questa
occasione a dato la possibilita' da piu' parti di
mobilitarsi okkupando laboratori e riappropiandoci dei
mezzi tecnologici quotidianamente negati nelle scuole e
nelle universita'. Contentissimi di aver scoperto numerosi
nick nuovi di piskelli/e al loro primo netstrike in chat.
A titolo personale, come crew, possiamo ritenerci
soddisfatti sia per l'alto numero di contatti che questa
esperienza ci ha permeso di costruire, sia per le alte
adesioni giunte da tutta Italia che dimostrano
l'altissimo dissenso nei confronti della ristrutturazione
neoliberista della scuola e dell'universita'.
Ma non siamo cosi' ciechi da non scorgere i limiti di
questa storia. Inanzittutto per quanto poco agibile,
avremmo desiderato che www.istruzione.it fosse stato
down ovunque, a partire dalla nostra citta'. Per
quanto soddisfacente, cmq, la presenza in chat non ha
superato le 55 persone, a discapito del centinaio dei
netstrike passati. Questo, forse, e' stato un errore
nostro, sia per i margini di tempo troppo stretti di
diffusione dell'iniziativa sia perche' ci saremmo dovuti
dare un maggiore coordinamento a livello nazionale,
consentendo una maggiore discussione senza relegarla solo
alla nostra mailing list.
Vabbe' con le esperienze si impara a crescere...
del resto noi siamo piccoli/e ;-)


Rimettiamo la discussione a tutto il movimento e a
kiunque a partecipato, mandateci/vi critiche, opinioni,
proposte... perche' questo, cmq, e' solo l'inizio!!

*Un abbraccio caloroso a tutti/e quelli/e che si sono
sbattuti/e per questa iniziativa e a tutti/e quelli/e
che gli e' venuto il crampo all'indice per diventare
netstriker*

 


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