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Netstrike per partecipare virtualmente alla manifestazione nazionale di sabato prossimo


Un gruppo di attivisti tedeschi propone un netstrike europeo per affiancare virtualmente chi scendera' in piazza sabato prossimo in solidarieta' con gli attivisti arrestati.

Il target giustizia.it rimane ambizioso come risultato tecnico comunque non esclusivo da raggiungere con questa nuova mobilitazione elettronica rimanendo comunque importanti i fattori di comunicazione e aggregazione. Dalla passata esperienza del netstrike precedente si rammentano i consigli di concentrarsi non solo sull'homepage ma anche sulle pagine https, di ricerca, zip, ecc. Il vero traguardo fuori e dentro le piazze rimane quello di liberarsi dalla legislazione d'emergenza e dai reati d'opinione.


In seguito alle proteste al vertice G8 di Genova del 2001, i dimostranti anti-globalizzazione ed alcuni "critici"al governo Berlusconi,sono stati vittime di dure repressioni. L'uccisione del dissidente Carlo Giuliani e l'assalto alla scuola Diaz erano soltanto l'inizio. Una settimana dopo il Forum Sociale Europeo di Firenze,conclusosi con una pacifica manifestazione alla quale hanno preso parte piu' di un milione di persone,sono state arrestate 20 presunte "menti" del movimento anti-globalizzazione italiano con l'accusa di cospirazione politica. Secondo le autorita' infatti i 20 no global sarebbero colpevoli di aver fondato l'associazione "Sud Ribelle" con l'intento di ostacolare il Governo nell'esercizio delle sue funzioni,di essere in possesso di propaganda sovversiva e di aver tentato di rovesciare in maniera violenta l'ordine economico del paese. I mandati d'arresto non sono affiancati da alcuna prova e contengono numerosi lati oscuri.Il "paragrafo sulla cospirazione",in vigore dal periodo fascista non prevede di dover essere affiancato da prove:sarebbe sufficiente una potenziale intenzione per giudicare colpevoli i 20 no global. In seguito a questi fatti si e' scatenata in Italia una tempesta di indignazioni:l'ondata di arresti e' stata giudicata,non soltanto dai gruppi anti globalizzazione ma anche dal sindacato CGIL e dai partiti della sinistra democratica,come frutto di motivazioni politiche.In diverse citta' italiane stanno avendo luogo da venerdi' manifestazioni di protesta agli arresi alle quali hanno gia' preso parte piu' di 100.000 persone. Per sabato 23 Novembre e' prevista in Italia una manifestazione nazionale.

Allo stesso tempo un Network indipendente di "attivisti interattivi" e dissidenti di diversi Paesi hanno invitato ad un appoggio alla manifestazione nelle strade italiane con una protesta virtuale sul sito del ministero di Grazia e Giustizia italiano (www.giustizia.it).Entrambe le manifestazioni devono aver luogo contemporaneamente. "Attraverso questa simbolica azione vogliamo esprimere la nostra solidarieta' al movimento di protesta italiano,ed allo steso tempo comunicare al Governo che il suo operato viene,da piu' parti, guardato con occhio critico".Questa l'opinione di uno degli attivisti interattivi. "Noi non intendiamo paralizzare il sito del Ministero,vogliamo invece,con un massivo intervento,dimostrare che ci siamo e che giudichiamo duramente le azioni delle quali il Governo Berlusconi si e' reso responsabile". L'iniziativa esorta inoltre ad inviare e-mail di protesta,formulate in modo non provocatorio,a diversi organi di governo italiani. "Il movimento di protesta italiano ha bisogno del nostro appoggio e noi possiamo attraverso internet ,dal basso ,esprimere in maniera altrettanto incisiva ed allargando la protesta a a livello internazionale,la nostra rabbia nei confronti di quanto e' accaduto.Dobbiamo globalizzare la nostra solidarieta'".

Per questa mobilitazione e' stato creato un sito internet internazionale dove viene spiegato in maniera piu' dettagliata lo svolgersi della protesta: chiunque sia in possesso di un computer puo' prenderne parte. E' sufficiente connettersi Sabato alle 11 dalle 14 al sito www.giustizia.it e li',attraverso un coraggioso, motivato e ripetuto"Click" ,far partire in sequenza le connessioni al sito.

Per maggiori informazioni sulla dimostrazione on-line: www.onlineprotest.de.vu OPPURE www.bushinberlin.de/onlineprotest


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