Le news di sTRANO nETWORK

Hacker Art News - 0

un'idea di Tommaso Tozzi
ideated by Tommaso Tozzi

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  • Presentazione
  • Presentation
  • Buon anniversario Hacker Art BBS: 1990/2000
  • Happy anniversary Hacker Art BBS: 1990/2000
  • Buon anniversario Netstrike: 1995/2000
  • Happy anniversary Netstrike: 1995/2000

Hacker Art News - presentazione

a cura di Tommaso Tozzi


Hacker Art News e' un bollettino di informazioni on-line su riflessioni,
eventi, pratiche e problematiche dei movimenti antagonisti e controculturali
che all'interno di questo luogo vengono definite arte, ma che in luoghi o in
tempi differenti possono non ottenere una medesima connotazione.
Hacker Art News non ha un'uscita regolare, potra' assumere le forme piu'
svariate, essere ospitata all'interno di altri progetti o scomparire per
riapparire in seguito sotto nuove vesti. Hacker Art News seguira' i ritmi
della mia vita mutualmente con gli incroci, le collaborazioni, le
contaminazioni, gli ostacoli e le deviazioni di percorso che chiunque potra'
aprire.
Se volete proporre dei testi (non immagini, suoni o altro) da far circolare
attraverso Hacker Art News scrivete a:
hackerart@ecn.org
con Soggetto:
"testo da pubblicare"
Hacker Art News viene spedito in Italia e all'estero. Quindi, coloro che
desiderano che il loro contributo sia spedito all'estero devono fornirne la
traduzione in lingua inglese.

Buon anniversario Hacker Art BBS: 1990/2000


Hacker Art News nasce in occasione del decimo compleanno di Hacker Art BBS.
Aperta al pubblico il 1 dicembre 1990, Hacker Art BBS, da me ideata e
realizzata, e' stata la prima bbs (banca dati telematica) italiana a
proporsi come opera d'arte (vedi "Arte emergente: giochi di bit, via cavo",
di F. Storai, La Nazione, cronaca di Firenze, 23-12-1990).
Oltre agli innumerevoli precedenti esperimenti di utilizzo della rete per
trasferire immagini o musica (vedi, ad esempio, le performance realizzate
dal musicista fiorentino P. Grossi negli anni ''70) e con un certo anticipo
sulla "net art", in Italia, a differenza di quanto alcuni vanno ambiguamente
teorizzando, l'arte in rete esisteva, e veniva autodichiarata, con un suo
luogo comunitario almeno dal 1990.
Il termine Hacker Art lo teorizzai nel libretto "Happening interattivi
sottosoglia", Firenze, agosto, 1989. Sempre nel 1989 propongo l'ipotesi di
un virus "Rebel!" che non abbia scopi distruttivi, ma che faccia apparire
sul monitor degli utenti la scritta subliminale "Ribellati!". Il codice del
virus (pubblicato nell'antologia "Opposizioni '80", a cura di T. Tozzi, Amen
Edizioni, 1991) viene realizzato da un mio amico, senza che venga mai
diffuso in giro. In un successivo numero della rivista Decoder ("Identita' e
anonimazione - dagli scrittori di graffiti alle tag digitali", Decoder, pag.
726-729, n. 9, 1993) propongo invece l'ipotesi di un'editoria digitale che
abbia una distribuzione tramite virus "benigni" (virus che prima di
replicarsi sul computer dell'utente ne chiedano il permesso).
Tra il 1989 e il 1990 realizzo alcune azioni nelle reti telematiche tra cui
la proposta di una e-mail in cui chiedevo una raccolta di "firme contro le
speculazioni". La e-mail che allora spedi' nel network telematico Fidonet,
all'interno del newsgroup "Politica" fu dopo pochi giorni censurata dal
moderatore di tale area di conferenza, con una conseguente polemica on-line
(una selezione di e-mail con discussioni avute nella rete furono da me
proposte come opera d'arte e pubblicate nel 1992 in "Conferenze Telematiche
Interattive", catalogo della mia mostra personale alla galleria d'arte Paolo
Vitolo a Roma).
Nel giugno 1990 annuncio la volonta' di realizzare Hacker Art BBS durante la
mia mostra personale "Subliminal Hacker Processing" alla galleria Vivita di
Firenze, dove tra le altre cose espongo un'installazione interattiva con un
computer che tra le altre cose fornisce notizie sugli eventi che si svolgono
nei centri sociali in Toscana durante la stagione (la lista fu realizzata da
Omada) e un floppy-book dal titolo "Philosophy Disk" che conteneva il mio
testo "Happening interattivi sottosoglia" in formato digitale e che era in
distribuzione all'entrata della mostra. Nel manifesto della mostra tra le
citazioni del suddetto libretto veniva riportata la frase "...bisogna fare
arte come la fanno gli hackers...".
Nel 1991 Hacker Art BBS viene esposta all'interno della mostra collettiva
"Anni 90" organizzata da R. Barilli alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna.
Dal 1991 viene ospitata all'interno di Hacker Art BBS la prima mailing list
"Cyberpunk" italiana, di cui sono uno dei promotori. Nel 1992 H.A.B. viene
esposta all'interno della mia mostra personale alla Galleria Paolo Vitolo di
Roma. Sempre nel 1992 H.A.B. viene presentata, insieme ad altre forme
comunitarie on-line antagoniste, all'interno del mio articolo "Comunita'
Virtuali-Opposizioni Reali" sulla rivista Flash Art, pag. 163-165, n. 167,
aprile-maggio, 1992. Nel 1993 H.A.B. e' uno dei quattro nodi italiani (con
Decoder BBS, Senza Confine BBS e Bits Against Empire) a far partire
"Cybernet" la prima rete telematica cyberpunk italiana. Nel 1994 H.A.B.
ospita una decina di network nazionali ed internazionali (ECN, Cybernet,
Peacelink, Fidonet, ecc.) e si scinde in due BBS: Virtual Town TV e Virtual
Town Mail, che vengono autogestite insieme al gruppo Strano Network
(http://strano.net). Fin dalla fine del 1994 Virtual Town TV permette ai
propri utenti l'utilizzo gratuito della posta elettronica in Internet. Fin
dalla nascita di V.T.T.V. nel 1994 facciamo partire un progetto di
"radio-chat" con un palinsesto che prevede la libera discussione on-line
tramite chat a una data ora e giorno della settimana su uno specifco
argomento e con un "DJ-chat" che conduce la trasmissione. Una specifica
sezione di VTTV e' dedicata agli Happening on-line, mentre una storica area
"Hacker Art" e' il luogo dove gli utenti si possono creare ed autogestire
liberamente degli spazi telematici. Quando parte, V.T.T.V. e' collegata a
circa 600 aree di conferenza (o newsgroup) nazionali ed internazionali. Nel
1995 V.T.T.V. ha un'utenza di circa 5000 persone registrate, con o senza
pseudonimo, al suo interno. Nel 1995 V.T.T.V. e' il primo luogo in Italia
dove e' possibile leggere on-line, senza esservi iscritti, i messaggi della
mailing list Nettime, di cui partecipai al meeting di fondazione a Venezia
su invito degli organizzatori. Nel marzo del 1995 parte dei contenuti della
BBS sono spostati all'interno del nascente sito web di Strano Network. Dal
1996 gli sforzi collaborativi del gruppo Strano Network si concentrano sul
nascente sito web di movimento "Isole nella Rete" (www.ecn.org), al punto da
ritenere conclusa nel 1999 l'avventura di Hacker Art BBS e Virtual Town TV.
Nel 1996, invitato alla Quadriennale al Palazzo delle Esposizioni di Roma
espongo, insieme ad altre opere, un computer collegato ad internet ad una
specifica parte del sito di Strano Network realizzata da me in quella
occasione. La Quadriennale e' uno dei primi momenti in Italia dove i
giornali approfittano per inaugurare grandi titoli del tipo "I pittori in
rete". Dal 1996, data l'onda di nascente curiosita' e mercificazione verso
l'arte in rete, decido di non esporre piu' la bbs o il sito in galleria per
evitare che l'interesse per l'oggetto sia puramente spettacolare e
radicalizzo la mia presenza nelle mostre riducendola a operazioni che
abbiano uno sbocco sociale e pratico effettivo ed immediato (che definisco
"arte come trasferimento di risorse") o che aprano una riflessione di tipo
concettuale su problematiche specifiche alla telematica.

Buon anniversario Netstrike: 1995/2000


Il 21 dicembre 1995, cinque anni fa, con Strano Network organizziamo il
primo netstrike nel globale. Ideato da me e Tassio di Strano Network, il
netstrike viene promosso attraverso il sito, la bbs ed ogni altro media
disponibile per protestare contro gli esperimenti nucleari del governo
francese a Mururoa. Una piu' approfondita storia dei primi netstrike
organizzati nel mondo e' reperibile nel sito www.netstrike.it e nel libro
"Netstrike, no copyright, etc.", a cura di Strano Network, AAA Edizioni,
maggio 1996 (http://www.strano.net/copydown/). Nel libro sono pubblicati
(per la prima volta in Italia) anche testi di due dei fondatori della
mailing list Nettime: P. Schultz e G. Lovink.


 

Ho approfittato di questo spazio per provare ad aprire un dibattito che
faccia luce e maggiore chiarezza sulle profonde e complesse dinamiche
succedutesi nell'ultimo quarto di secolo, dalla nascita dei cosiddetti nuovi
media ad ora. Una discussione a distanza tramite contributi che provino ad
interpretare e chiarire il motivo per cui l'idea di arte in rete sia
talmente diversa a seconda del luogo e delle persone che sono deputati a
farne le presentazioni.
Saro' felice di pubblicare all'interno di Hacker Art News testi di chiunque
possa fornire notizie di carattere storico sui rapporti tra arte e reti
telematiche in Italia e all'estero, cosi' come riflessioni teoriche,
critiche e testimonianze di coloro che l'hanno vissute in prima persona o ne
hanno studiato il divenire e le trasformazioni.


Tommaso Tozzi


Indice delle news
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