Argomenti trattati: arte



"3 gatti"
Di Nazario Renzoni

Redazionale di Metanetwork 2000



Un generalizzato dilapidare/intascare di fondi pubblici e subappalti (autostrade, ospedali, scuole, giornali, baracconi statali, ....) ha caratterizzato questi anni di tangenti, di ladri e stragi di stato, di bande bassotti travestite da presidenti del consiglio, da ambasciatori plenipotenziari, da burocrati e/o professori universitari.
Meschinita'. Atrocita' (quanti morti ammazzati negli ultimi 20 anni?). Miserie. Ignobili, criminali miserie.
E allora tutto il resto sono quisquilie, come diceva il rimpianto principe De Curtis. Quisquilie e pinzillacchere. Eppure dispiace vedere come un sacco di gente s'ostini e s'arrabatti ancora a voler aprire di qua e di la' musei d'arte contemporanea, ad organizzare rassegne di teatri stabili o di musiche tardo-sperimentali, a (ri)fare per l'n-esima volta mostre dei Classici dell'Arte [trade mark Rizzoli] o delle neo-neo avanguardi(n)e. Il tutto organizzato coi soldi eufemisticamente detti dello stato. In realta' soldi nostri, di poveri disgraziati che s'arrabattano tutto l'anno con uno stipendio (piu' o meno) fisso, lavorano otto ore al giorno e si fanno un culo grosso come una casa per arrivare a fine mese. No, non e' moralismo o un residuo catto-comunista. E' solo una constatazione, un dato di fatto. Basta comprare il giornale alla mattina: in qualche pagina interna c'e' di sicuro la notizia che ne hanno licenziati - cass'integrati qualcuno.

Eppure (e purtroppo) in fatto d'arte e assimilabili c'e', nella piu' totale indifferenza delle accademie di ogni ordine e natura (ma insomma: qual e' la loro utilita'?), un analfabetismo diffuso, una disinformazione completa: l'impossibilita' di capire di cosa si stia parlando, quale sia il problema del contendere, cosa voglia dire quello strano scarabocchio (ART IS EASY) appeso al muro o quell'omarino vociferante in fondo al giardino. E sono invece altamente apprezzati fotoromanzi e gazzette dello sport, MauriziCostanziShow e concerti di Julio Iglesias, Pavarotti, Vasco (Rossi).

No, non ce l'ho con le avanguardie e non mi piace nessuno dei signori appena nominati. E' che sono contrario al finanziamento pubblico di concerti, performance, mostre e mostrine. Totalmente contrario e indipendentemente da quello che c'e' dentro. Anche perche' una volta eseguiti nello stesso teatro comunale non c'e' piu' alcuna differenza fra un Pollini e un Cage cosi' come non c'e' piu' alcuna differenza, una volta che tutti e due sono stati esposti dentro ad un museo, fra (il bianco dell'orinatoio di) un Duchamp e (quello dei marmi di) un Canova.
No, uno stato decente non deve finanziare il divertimento (e talvolta una sussistenza dignitosa se non addirittura nababbica) di una minimissima minoranza, di 3 gatti che contano qualcosa solo in gallerie e conservatori, in musei ed accademie (piu' o meno pseudo-avanguardiste).
E allora, per favore, chi vuole vedersi una mostra o sentirsi un concerto (qualsiasi cosa vi sia dentro) deve pagarselo/a. Tutto e da solo. Come fanno da anni gli appassionati di Venditti e Madonna. E per favore: che non si parli di cultura: e' troppo vago. D'altronde nessuno ha ben chiaro cosa sia bello e cosa sia brutto.

No, uno stato decente deve fare altre cose.
Trasformare ogni cittadino in un artista. In un artista cosciente della propria arte: questo il compito di uno stato decente.
E allora, uno stato decente, dovrebbe mettere a disposizione di tutti le strutture e le conoscenze (le due cose sono ugualmente importanti e indispensabili) per fare musica, arte, teatro, .... ovvero mettere a disposizione di tutti le strutture e le conoscenze per esprimersi liberamente e in modo creativo:
Creare centri dove si impari a usare il computer, la telecamera, le chitarre elettriche; centri dove chiunque possa salire sul palco e accendere su se stesso i riflettori: parlare e esprimere le sue idee, essere informato, sapere quello che succede nel mondo ....
Scuole, laboratori, centri sociali, .... e' una vecchia storia: ma v'assicuro, non e' vetero-catto-comunismo.



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la Comunita' Economica Europea;
le Ferrovie dello Stato SpA (?:!);
gli assessorati alla cultura di province e citta', borghi e villaggi di questa sempr'amata Italia;
.....
queste e le 1000 altre associazioni para/semi-statali caratterizzate da presidenti di dubbia moralita' e segretari generali in liberta' condizionata, non hanno in alcun modo contribuito alla realizzazione di questo numero.