Intervista a

Wernery del

Caos Computer Club

 

Ho iniziato a interessarmi di computer nel 1982, prima mi piaceva la video-registrazione, la fotografia, insomma sono sempre stato coinvolto nella tecnologia e nella comunicazione. Nel 1984 ho conosciuto il CCC, le possibilità del computer come mezzo di comunicazione e di ogni altra tecnologia che avesse la possibilità di trasmettere informazione: là è iniziata la mia avventura di girare dentro i network e vedere qual era il nostro futuro. Ho scoperto i problemi della gente comune generati da cose come le carte di credito o sistemi di vendita elettronici, insomma con tutto quello che riguardava le informazioni criptate e che andava contro la socializzazione dei dati. E anche da là sono venuti i miei guai con la polizia.

Il lavoro che abbiamo fatto era un insieme di piccole idee e contributi individuali che diventavano collettivi. Ad esempio tra il 1984 e il 1986 abbiamo fatto un grande lavoro sulla stampa per pubblicizzare le nostre attività come l’attacco al sistema tedesco di videotex, l’attacco al sistema svizzero, la NASA e il problema del KGB.

La tecnologia dell’informa-

zione dovrebbe essere considerata così come si considera la tecnologia nucleare o quella genetica. La tecnologia non è poi così sicura quindi noi dobbiamo proteggere la tecnologia, che è importante per la vita della gente, e controllare le persone che lavorano intorno alla tecnologia, per impedire che rendano meno libera la vita della gente. Più tecnologia hai più devi esercitare controllo. Può anche succedere che la gente, quando ha un brutto feeling con le tecnologie, le distrugga, ma se lo fa non può capire. Tutte le macchine anche se nuove, oppure che sembrano perfette hanno un sacco di errori dentro, anche quelle che sembrano assolutamente inoffensive vanno studiate perché non sono perfette, e quindi attraverso un’analisi sociale i dati di queste vanno protetti per evitare che possano provocare dei danni alla gente. E questo lo puoi ottenere solo se apri delle forme di interrogazione da parte della gente nei confronti delle tecnologie in maniera veloce. Il prezzo della comunicazione è il prezzo della democrazia, il suo parametro.

 

 

 

 

(File downloadato da Decoder BBS)